Hub in progress: Progetto Giovani Acqui Terme ed Ovada. Percorsi partecipati di sviluppo di opportunità lavorative
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I 2 casi studio del coworking

24 aziende, 11 partner, 10 giovani, un ufficio, un coach, uno stile di servizio e l’occasione di lavorare nella tua città: ecco la ricetta per “l’Hub Sviluppo di coworking”, il progetto della Casa di Carità Arti e Mestieri finanziato dalla Fondazione SociAL

Foto di un gruppo di coworking

Casa di Carità in questo ultimo anno ha intervistato le aziende del territorio e più di 50 giovani: solo alcuni di loro hanno deciso, grazie al contributo degli orientatori, di intraprendere la strada del coworking per testare la possibilità di essere liberi professionisti. Giovedì 30 gennaio 2020, si è tenuto l’evento di lancio del progetto, dove i 10 coworker davanti ai partner di progetto, alla Fondazione Social e alle aziende hanno presentato i casi studio ai quali hanno lavorato da Dicembre.

Non stiamo parlando di un classico coworking: il progetto fornisce gratuitamente ai giovani oltre all’ufficio completo di tutta l’attrezzatura (mac, pc, stampante, cancelleria…), anche la consulenza, la formazione e i casi studio.

Questi ultimi sono forniti dai partner o dalle aziende che possono sottoporre al coworking i propri quesiti che verranno affrontati dai giovani della Casa di Carità seguiti dal coach professionista Lorenzo Paoli dell’organizzazione Novaxia.

Due sono stati i casi studio presentati dai coworker nell’evento di lancio: il primo si chiama “#IoCiSono” e si tratta di un video affidato dal Comune di Ovada, partner del progetto, e dall’associazione Vivi Ovada e Ovadase. Il video, che sta girando sui social, vuole promuovere i piccoli negozi di Ovada e rappresenta un bel messaggio di fiducia verso il commercio della zona.

Il secondo caso studio, che ha ricevuto un grandissimo apprezzamento dalla stessa Fondazione Social, e che parteciperà già ad un bando, si intitola “Io ti aiuto” e prevede informazione, sensibilizzazione e promozione di una “rete di appoggio” per i caregiver famigliari delle persone non autosufficienti del territorio.

L’Hub Sviluppo di coworking è sempre aperto, sia alle aziende, agli enti, che ai giovani che vogliono cimentarsi in una carriera da freelance.